Sesso e amore

Può esistere il sesso senza amore? Senz’altro, anche se più da parte dell’uomo che della donna (ma ci possono essere donne ben più egoiste di molti uomini)
Può esistere l’amore senza sesso? Difficile, escludendo ovviamente situazioni di impossibilità oggettiva. Amare a mio avviso vuol dire anche desiderare fisicamente il partner.
Quindi in teoria, come principio generale, sesso ed amore dovrebbero andare di pari passo, la bontà dell’uno dovrebbe comportare la bontà del’altro e viceversa, eppure spesso mi pare non sia così. E non capisco perchè!
mani
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Ricordi

Ordinare vecchie carte, catalogare schizzi, disegni ed altre cose. Ed ognuna di queste rimanda a ricordi lontani, ad eventi, episodi, immagini che erano seppellite in qualche oscuro cassetto della memoria, ma che all’improvviso riacquistano energia e tornano a splendere vivide.
In fondo, quando andiamo via per sempre, è questo che resta noi, la nostra immagine nella mente degli altri, nel cuore di chi ci è stato vicino, le conseguenze delle nostre azioni. Un ricordo, a volte – se si è fortunati – un messaggio, che se ben formulato verrà poi trasmesso ad altri. Che sia tanto o poco, nessuno lo sa, ma credo che sia ciò che da’ un senso alla nostra vita al di là del nostro stesso essere.
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Elezioni

Francamente sono terrorizzato dall’avvicinarsi delle elezioni politiche. Tutti che fanno promesse che sanno bene che non potranno rispettare, tutti a tirare per la camicia (o la maglietta) a destra e a sinistra, ed io che francamente per la prima volta non so chi votare neanche turandomi il naso.

M5S? no vi prego, persino il ritorno di Berlusconi mi fa meno paura (anche se Salvini … lui si mi fa paura)

Centrodestra? No grazie, avranno la maggioranza (non abbastanza da poter governare da soli, per fortuna) ma non con il mio aiuto

PD? Non ho mai votato democristiano, non vorrei cominciare ora (non cito i suoi alleati, non avrebbe senso)

LeU? Mi sembrano proprio una accozzaglia e poi sarebbe votare D’alema … aiuto!

Insomma, io proprio non lo so, ho sempre votato, mai annullato la scheda, ma ora …

 elezioni

Coco

A roma la tradizione è che nel pomeriggio del primo dell’anno si va al cinema, possibilmente a vedere un cartone animato.

E le tradizioni si rispettano, per cui il primo dell’anno, sfidando bambini vocianti e a volte maleducati e genitori ancor più maleducati (oltre che incapaci di valutare se un film, sia pure a cartoni animati, è adatto ai loro figli) , la scelta è caduta sull’ultimo prodotto Disney Pixar: Coco.

Preceduto da un cortometraggio su Olaf (di Frozen) di cui francamente potevo fare a meno, il film si sviluppa in maniera organica su una storia ambientata in Messico nel giorno dei morti (Dia de los muertos), in cui si onorano in maniera molto profonda gli antenati, i quali sopravvivono proprio nella memoria della loro famiglia e scompaiono se nessuno li ricorda più. Ovviamente questo è lo spunto per una avventura che porta Coco nel regno dei morti alla ricerca delle sue radici, con risultati … sorprendenti.

Un bel cartone, per ragazzini, ma anche per adulti che abbiano conservato  da qualche parte un   po’ della loro anima bambina. Non adatto però ai bambini troppo piccoli (alcuni dei quali sono stati in effetti terribili, durante la visione del film. Ma non è colpa loro, è colpa dei genitori che scelgono  film non adatti ai loro figli)

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Nel traffico

Il traffico di Roma è abbastanza caotico, ma sapendo scegliere le strade giuste in base agli orari in genere uno riesce a cavarsela. Il problema è che basta il minimo intoppo per creare ingorghi mostruosi. L’altra sera stavo tornando  a casa dal lavoro, ed all’improvviso mi sono trovato davanti ad un muro di lamiera senza la possibilità di svicolare, ed ho dovuto aspettare un buon quarto d’ora che la situazione si normalizzasse. Così, fermo, dentro l’auto, al riparo dal cattivo tempo,  quando ho capito che non era cosa ho spento il motore e mi sono armato di pazienza, guardando fuori il finestrino  per distrarmi un po’ .
E guardandomi intorno, a poca distanza sulla mia destra, ho avvertito un movimento e lo sguardo è corso verso una macchina parcheggiata nella penombra della sera. Ora, non è che uno vuole guardare, ma se si sta fermi e non si ha niente da fare … bè si osserva. Ed io ho osservato.
Nell’abitacolo anteriore c’era una coppia che si scambiava effusioni incuranti dei motorini che sfrecciavano a pochi centimetri da loro, sentendosi protetti dall’oscurità e dalla pioggia battente. Non mi sembravano giovanissimi (anzi, li avrei definiti abbastanza attempati se …  avessi il coraggio di definire me stesso attempato),  ma apparivano estremamente appassionati e presi dalla reciproca vicinanza. Guardandoli non ho potuto che pensare che l’amore non ha età, che non è vero che con il tempo i desideri svaniscono necessariamente, che l’amore non è solo roba da ragazzi, e che è sempre bello perdersi nell’abbraccio della persona amata.
Una scena a suo modo affascinante, un po’ rubata, ma con un pizzico di invidia. Poi la macchina davanti a me è ripartita, ed anche io sono andato via.

Wonder

Film tratto dall’omonimo libro di  R.J. Palacio, che narra delle “difficoltà” di un bambino di 11 anni con una deformità fisica del viso ad inserirsi in una realtà “normale” come quella di una scuola equivalete alla nostra prima media.

Diciamo subito che non è un capolavoro, ha una sceneggiatura abbastanza prevedibile e scontata anche per chi non ha letto il libro, un finale altrettanto scontato e particolarmente ottimista.

Di contro però, è interpretato stupendamente da tutti gli attori , Owen Wilson in primis, riesce a far vedere sovrapponendoli anche temporalmente i punti di vista di diversi protagonisti, con una trovata che non è originalissima ma funziona alla grande, ma soprattutto affronta con leggerezza il tema del bullismo scolastico che è sempre di attualità (evidentemente non solo in Italia).

Secondo me è un ottimo film natalizio, molto migliore di altre “commedie” all’italiana e non, adatto soprattutto ai ragazzini per i messaggi educativi che trasmette in maniera non noiosa. Non sarebbe male se fosse proiettato nelle scuole medie, perchè credo che servirebbe a molti ragazzini. In realtà servirebbe anche a molti adulti perchè il bullismo, la prevaricazione, la discriminazione del diverso, del più debole, è un problema ben più generalizzato, ma  temo che gli adulti siano molto meno sensibili a certi messaggi, purtroppo.

Un film da vedere, in ogni caso.

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“Produce innovazione digitale per valorizzare il modello tipico di azienda italiana e lo fa partendo da un pragmatico ascolto dei protagonisti, con un check digitale che rileva le competenze della governance, il modello organizzativo, il dialogo digitale del core business, la gestione del ciclo del credito”

Ammetto di aver letto più volte la descrizione di questa società, ma non ho capito proprio di cosa si tratta, eppure una certa dimestichezza con il mondo digitale dovrei averla. Trattasi delle prime righe che si trovano sul sito della IsiameD Digitale, una società a responsabilità limitata che ha avuto l’onore di ricevere, nella legge di stabilità appena votata in Camera e Senato grazie alla “fiducia”, uno stanziamento da 3 milioni di euro per “digitalizzare il made in Italy”.

A precisa domanda il ministro Calenda ha risposto di non saperne niente e di giudicare la cosa “stravagante”, ma ci ha pensato il senatore del PD Stefano Esposito  a chiarire la vicenda: “Si tratta di una marchetta”, un favore fatto ai verdiniani di ALA per ottenere i loro voti sulla manovra. Lo stesso senatore PD ha invitato i cittadini a non indignarsi perchè “Anche il Senato romano funzionava così”. Bene, almeno sappiamo qual è il programma del PD per le prossime elezioni: riportare l’Italia a 2000 anni fa.

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E poi ci si meraviglia se il PD è in caduta libera nelle intenzioni di voto per le prossime politiche.