Amatriciana eterodossa

Piatto molto semplice e veloce, adatto a placare la fame di figli o amici bisognosi di conforto culinario. L’amatriciana è un piatto da gustarsi senza se e senza ma, facendoci poi eventualmente una scarpetta finale. C’è chi la fa con la cipolla chi senza, chi con il guanciale chi con la pancetta, nel sito dedicato alla amatriciana http://www.matriciana.com/ si raccomanda di farla con guanciale e pecorino di Amatrice. Io però la faccio così (ed i puristi si astengano dal criticare)!

Ingredienti (per 4 persone affamate)

250 gr. di pancetta a dadini

400 gr. di passata di pomodoro

125 gr. di pecorino romano

500 gr. di mezze maniche (io uso la Garofalo)

e poi olio, sale grosso ed una punta di peperoncino fresco

Preparazione

Mettere su la pentola dell’acqua sul fuoco e, mentre si aspetta che arrivi a bollore, scaldare in una ampia padella un po’ di olio (usando la pancetta ci vuole, se si usasse il guanciale se ne potrebbe fare a meno perchè basterebbe il grasso rilasciato dalla stessa) con una punta di peperoncino e fatevi rosolare la pancetta finchè risulta leggermente croccante, poi levarla e tenerla al caldo. Nella stessa padella versare la passata di pomodoro e far restringere,  salando un pò se necessario (molto dipende dal sapido che avrà rilasciato la pancetta nell’olio)

Quando l’acqua raggiunge l’ebollizione, salare e calare le mezza maniche fino quasi a cottura ultimata. Scolare  la pasta quando sarà molto al dente e ripassarla nel sugo di pomodoro, saltandola e aggiungendo un po’ dell’acqua di cottura (se necessario), metà della pancetta ed un pò di pecorino.

Impiattare aggiungendo la pancetta residua ed una abbondante spolverata di pecorino.

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