Il bagno turco

Angela scende al capolinea del tram e si guarda intorno, un sorriso compare sulle sue labbra quando scorge Marco che la fissa ad una decina di metri di distanza. Venirsi incontro e stringersi in un forte abbraccio, in questo freddo pomeriggio autunnale, risulta automatico.
“Allora, dove andiamo ?” gli chiede lei
“Aspetta e vedrai!” Risponde lui con un sorriso sornione.
Poi la prende per mano e la guida per i vicoli del centro storico, fino ad arrivare di fronte ad un vecchio palazzo sulla cui facciata si apre una porta a vetri. Una volta entrati, Marco sbriga tutte le pratiche, poi consegna ad Angela una busta e le dice, sempre sorridendo davanti allo sguardo perplesso di lei: “Dunque, qui dentro c’è il costume da bagno (quello che avevi lasciato a casa mia questa estate) e le ciabattine, nello spogliatoio trovi l’asciugamano, ti cambi e mi aspetti all’uscita dall’altra parte. Io farò la stessa cosa nello spogliatoio dei maschi. Ci vediamo tra pochi minuti.”
Marco si avvia velocemente verso la porta con su l’immagine di un uomo, ha fretta di cambiarsi per riuscire ad accogliere Angela quando lei sarà pronta. Nello spogliatoio si toglie i vestiti che ripone ordinatamente in un armadietto, indossa il suo costume e le ciabatte da piscina, avvolge il corpo seminudo in un ampio asciugamano e si avvia nel locale comune. Passano pochi secondi e compare Angela, ancora un po’ frastornata ma intrigata.
“Insomma alla fine sei riuscito, con un po’ di inganno, a portarmici, in un hammam” dice lei
“Beh, te lo avevo promesso, no?” ribatte lui, poi la prende per mano e la guida giù per la scalinata che porta al bagno turco.
Il locale è deserto, c’è un solo cliente che sta andando via, così Marco ed Angela si dirigono verso il tepidarum, dispongono gli asciugamani su un ripiano di marmo e, dopo essersi bagnati il corpo, prendono la pasta-sapone all’olio d’oliva da spalmarsi per rendere la pelle più morbida e luminosa. La regola vorrebbe che ognuno badasse al proprio corpo, ma non c’è nessuno, così quel momento è una ottima occasione per accarezzarsi reciprocamente, con dei lunghi, dolci massaggi. Le mani corrono sulle spalle, sui fianchi, sulle cosce, fino ad arrivare ai piedi, con dei movimenti che sono per entrambi piacevoli, emozionanti, sensuali. E poi si stendono, uno affianco all’altro, tenendosi per mano in silenzio, mentre il calore dell’ambiente comincia a dilatare i pori ed attiva la sudorazione. Il rito dell’hammam si svolge secondo le regole, brevi soggiorni ai 45° del calidarium alternati da periodi di riposo nel tepidarum, i cui 36° sono un sollievo ogni volta che si esce, poi uno scrub, al termine del quale, dopo una doccia che lava via tutte le impurità emerse, la coppia si ritrova nel frigidarium, una vasca di acqua a 28° che però a quel punto sembra gelida.
Si immergono entrambi, fino ai fianchi, e finalmente possono abbracciarsi di nuovo per darsi conforto e calore. I corpi ormai tonificati reagiscono immediatamente, e l’abbraccio diventa sempre più intenso, arricchito da baci e carezze sulla pelle morbida
hammam
“Sei bellissima” le dice lui “ma in effetti lo sei sempre”
Lei sorride cercando di schernirsi, poi si stringe ancor di più a lui, abbracciandolo forte. Restando immerso dell’acqua, Marco si siede su uno degli scalini, e fa accomodare Angela sulle sue ginocchia, continuando ad accarezzarle ed a baciarle il corpo. Non sono arrivati altri clienti, il personale si è ritirato nella sua stanzetta e la piscina è defilata rispetto al resto dell’hammam. La situazione è troppo invitante per non approfittarne, e così le carezze di Marco si fanno sempre più insistenti, la sua mano scende fino a raggiungere il pube di Angela.
“No ti prego” gli dice la ragazza in tono poco convinto.
Marco la guarda, sorride, ma non smette con le sue carezze, mentre osserva il viso di Angela rilassato, anzi fa scivolare l’indice sotto il bordo del costume, e comincia a stuzzicarle il clitoride. Angela chiude gli occhi e reclina la testa all’indietro, lasciando che il braccio destro di Marco le tenga il corpo semisdraiato mentre assapora il piacere che quel dito malandrino sta generando con i suoi movimenti. Sotto il pelo dell’acqua la mano del ragazzo si muove lentamente, ed il dito penetra poco alla volta nel corpo di Angela, dalla cui bocca semiaperta cominciano ad uscire gemiti di piacere. Nella mente della ragazza non esiste più niente, neanche il remoto pensiero che qualcuno potrebbe arrivare, vuole solo che Marco non si fermi, che quel dito continui a darle piacere. Il suo respiro si fa più affannoso … Marco osserva quel viso, apprezza il piacere che ne traspare, lo vive come proprio, e continua a muovere la sua mano cercando di cogliere ogni reazione alle sue carezze.
“Sto per godere” gli sussurra ad un certo punto Angela “ti prego non ti fermare”
“Non ne ho la minima intenzione” vorrebbe rispondere il ragazzo, ma resta in silenzio e continua il suo massaggio senza modificare il ritmo della sua azione, poi un gemito sommesso e dei piccoli spasmi del corpo della ragazza gli confermano che ha raggiunto l’orgasmo. Allora delicatamente ritrae la mano e stringe nuovamente Angela in un lungo, interminabile, tenero abbraccio.

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