Corro

Corro, sui sanpietrini sconessi del vicolo, urtando i turisti che passeggiano con indolenza nella zona pedonale. Corro, e sento l’affanno crescere, il cuore pulsare sempre più forte. Devo smettere di fumare, cazzo – mi dico – come se anni di vita sedentaria, di serate trascorse a bere vino fino a tardi davanti ad una tastiera non avessero fatto altrettanti, se non maggiori, danni.

Corro, e per schivare una mamma con passeggino appoggio la caviglia male e sento un dolore lancinante. Ma corro, perchè il dolore non è abbastanza forte da fermarmi. Ora affronto la salita, ed è terribile, la milza mi duole, il corpo è scosso da tremiti sempre più profondi, ma non mi arrendo, non posso arrendermi.

E finalmente arrivo davanti al portone, frugo febbrilmente nelle tasche dei jeans e fatico ad estrarre il mazzo di chiavi. Con la vista  annebbiata infilo la chiave della serratura ed entro nell’atrio delpalazzo, poi la porta di casa, e finalmente  tiro un sospiro di sollievo e mi rilasso.

La felicità a volte è trovare il bagno di casa libero.

3 pensieri su “Corro

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